martedì 2 gennaio 2007

...searchin' for a reason...

In passato mi sono sentita dire tante, ma tante di quelle volte "sei superficiale, sei troppo superficiale"; applicata al campo scolastico, questa affermazione è da considerarsi reale, tuttavia non capisco proprio perchè nella vita privata io agisca esattamente all'opposto. Sì, sono convinta che tutto quello che facciamo sia determinato da cause più o meno precise, che le parole che diciamo nascondano un significato più o meno evidente. Tendo a psicanalizzare le frasi, i comportamenti, la comunicazione verbale e non verbale dell'altra persona, cercando di darvi un'interpretazione. Secondo me le persone capiscono quando qualcosa va male, e quando fanno finta di non capirlo è solo perchè in realtà non vogliono andare a fondo del problema, sicuramente è più facile, fare finta che non ci sia, e apparentemente meno doloroso. Ecco, anche io mi rendo conto che per anni ho finto che il problema della scuola non esistesse, e tante volte mi sono chiesta perchè studiassi e non rendessi un tubo. Non credo di avere mai approfondito la questione, ma forse sarebbe ora di farlo. E di avere un po' più di sicurezza, quella può dare molto, in certe situazioni.

lunedì 1 gennaio 2007

...2007...

Un 2006 intenso, emotivamente spossante e sconvolgente non vedeva l'ora di andarsene per lasciare posto a un 2007 che chissà come sarà. Nel bene e nel male sarà ricamato su tutto quello che è accaduto quest'anno e che mi ha lasciato un segno profondo, parte integrante della mia vita attuale. Ho potuto scoprire l'amore, quanto esso possa far soffrire, e come improvvisamente giunga o vada via; delusa, delusa, delusa, anche per la scelta universitaria: non ne sono convinta, era comunque un rimpiazzo. M sono resa conto che lo Zucchi mi manca da morire, che per alcuni aspetti vorrei esserci ancora dentro, che forse almeno in parte vorrei tornarci per come sono stata felice gli ultimi due mesi là, per la felicità e le emozioni che una certa persona ha saputo donarmi, per le lacrime che mi sono scese il giorno che ho finito gli orali e ho sceso per l'ultima volta quelle scale tanto odiate, perchè adesso non capisco ancora cosa voglia fare della mia vita e mi piacerebbe tornare indietro a un passato già noto, parzialmente doloroso e felice insieme. capire cosa sia successo, perchè le situazioni lasciate a metà sono come la novalgina, amare, e a volte ritornano. spesso, ritornano. e mi sono resa conto, per la prima volta, che dietro i nostri banchi all'ultima fila della V,I,II,III B siamo cresciuti insieme, piangendo insieme, ridendo insieme, ascoltando (non sempre!) la stessa musica, scoprendo le stesse passioni, condividendo talvolta le stesse delusioni. e sono già 4 anni che ci sentiamo e frequentiamo, e ci ascoltiamo e ci veniamo a prendere quando siamo in momenti difficili, e ci mandiamo a quel paese quando esageriamo. Grazie per ieri sera, il tempo è volato.

"Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perchè l'amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino ,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme."

Edgar Lee Masters, "George Gray", Antologia di Spoon River